Abduction nel XVIII secolo

Puschkin – un cavaliere cosacco del XVIII secolo dopo aver udito la notizia che un misterioso e “diabolico” oggetto sferico di circa 3 metri di diametro era stato trovato da alcuni contadini in prossimità di un piccolo villaggio vicino al fiume Don ,decide di affrontarlo e distruggerlo.

Arrivato a destinazione colpisce ripetutamente con la sua spada un globo di ferro,dopo avere sferrato una decina di colpi la sua lama si spezzò …mentre  i contadini osservano la scena il cosacco e il suo destriero diventano poco a poco trasparenti, fino a scomparire.Dopo 2 giorni Puschkin ei suo cavallo ricompaiono barcollanti come ubriachi,il cavaliere non rammenta nulla addirittura non ricorda come mai si trova in quella zona .Dopo 14 ore di vuoto assoluto alle prime ore dell’alba del giorno seguente i ricordi come per magia cominciano a raffiorare ,ritorna con l’aiuto dei contadini nel luogo dove tutto era iniziato ma della sfera non c’è più traccia,ritrova la sua spada rotta e una depressione nel terreno e strane impronte non riconducibili a nulla lui noto.Con rammarico salta sopra il suo cavallo e con aria sconsolata si allontana lasciando gli abitanti del villaggio senza parole.

Questo caso è molto significativo perché rientra ,sia per modalità e per conseguenze, nei classici casi di rapimenti alieni odierni.

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