Dietro al colpo di stato in Turchia, c’è la CIA

16.07.2016-turchia-colpo-di-stato-640x400

In Turchia, nella notte del Sabato 16 luglio c’è stato un tentativo di colpo di stato militare.

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Secondo il ministro della Giustizia Turco Bekir Bozdag, la responsabilità dell’accaduto è da attribuire a Fethullah Gulenpredicatore musulmano, leader della potentissima confraternita religiosa “Hizmet” che gestisce, secondo i critici, una cifra tra i 22 e i 50 miliardi di dollari.

Fethullah-Gulen

 

Il movimento guidato da Gulen controlla associazioni professionali e studentesche, organizzazioni caritatevoli, aziende, scuole, università, radio, televisioni e quotidiani e ha milioni di membri sia in Turchia che all’estero, nonché in Italia. Il predicatore, in esilio volontario negli Stati uniti dal 1999, (in una fortezza dove è protetto, dicono i vicini, da un centinaio di guardie turche con tanto di elicottero.) si è pronunciato più volte a favore di una visione liberale dell’Islam, ma secondo i suoi critici dietro a quest’immagine tollerante si nasconderebbe invece un personaggio poco trasparente e un sistema clientelare occulto con infiltrazioni nell’esercito, nella polizia e nel sistema giudiziario turco.

Un rapporto dell’intelligence turca MİT, lo ha dichiarato un “agente della CIA”,  avendo una stretta collaborazione con la CIA in Asia Centrale.

Gli Stati Uniti sfruttano i colpi di stato come mezzo standard di un meccanismo politico e militare per sbarazzarsi di governi problematici per gli interessi geopolitici americani.

Anche secondo il ministro del lavoro e delle politiche sociali turco Süleyman Soylu gli USA sono responsabili del tentato colpo di stato in Turchia.

ministro turco

È stata la Russia a salvare Erdogan?

Secondo alcune indiscrezioni, il Presidente turco sarebbe stato avvertito dai servizi segreti russi del golpe militare che stava maturando il 16 luglio. E proprio questo gli avrebbe consentito di sventare il tentativo dei militari d’impadronirsi del potere.

la versione diffusa dai media,  i  servizi segreti russi in Siria sarebbero riusciti a intercettare e a decodificare i radiocomunicati militari. Gli autori del complotto avevano progettato di inviare degli elicotteri all’hotel in cui alloggiava Erdogan a Marmaris per catturare e uccidere il Presidente. Il Ministero della Difesa russo avrebbe trasmesso queste informazioni  al Mit, l’intelligence nazionale turca, consentendo a Erdogan di fuggire in tempo e di intervenire.

 

 

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