Il triangolo del Tempo

Pochi sanno che il famigerato Triangolo delle Bermuda tra le sue tante anomalie riportate dai vari media compaiono anche casi di teletrasporto.

Uno di questi report e quello che state per leggere…….

Un pilota di nome John R. Hawke  durante una primavera dei primi anni 60 stava pilotando un bimotore Piper Aztec diretto da Fort Lauderdale  a Bermuda. Hawke aveva passato per anni servizio nell’aviazione britannica e aveva sorvolato tutti gli oceani del mondo.Inoltre era istruttore di volo acrobatico con caccia a reazione supersonico (E.E.L.   English Electric Ligthning).Sapeva pilotare praticamente tutto basta che aveva un motore…questa frase era sovente a dirla quando era in compagnia di amici.Mentre volava ad una quota di 11000 piedi ( 3300m) noto’ che la bussola di bordo prese a vorticare  piu’ velocemente di una trottola alla sua vista divenne un oggetto indistinto e comincio’sentirsi stordito,stava perdendo il senso dell’equilibrio e la sua visione periferica era completamente fuori uso.

Pensando che sarebbe svenuto mise il pilota automatico e fece scorrere il sedile di guida all’indietro per evitare di urtare la barra di comando in caso di svenimento . Dopo qualche “minuto “la sua vista riprese a funzionare …si trovava avvolto da una strana nebbia giallastra niente nubi e niente acqua l’orizzonte sparito nel nulla il cielo era introvabile a quel punto il suo malessere peggioro’ ma prima di perdere i sensi riusci a stento segnare sul diario di bordo l’orario che indicava il suo orologio da polso. Al suo risveglio potè valutare che aveva perso 59 minuti,ora il cielo e il sole erano ben visibili anche gli indicatori erano perfetti si sentiva solo un poco stordito.Guardando verso l’alto vide un altro aereo si trovava nelle sue immediate vicinanze quindi prese la radio per contattarli.Hawke non credette a ciò che gli fu riferito,si trovava fuori rotta di ben 600 km.

Il suo aereo aveva una velocità massima di 290 km/h in quei 59 minuti che aveva trascorso privo di sensi il suo aereo doveva avere volato al doppio della velocità ,fatto impossibile per quel tipo di aeromobile.

Rientrato a destinazione, obbligato dal fuori rotta atterrò in Virginia dove constatò che il suo tempo era stato spostato in avanti di un’ora e cinquantadue minuti e di 350 km di distanza durante il missing time di 59 minuti……..Sicuramente la nebbia gialla descritta era carica di energia elettromagnetica e per qualche fenomeno artificiale o naturale il nostro pilota fece un balzo nel tempo .

Di questi casi ci sono centinaia di file censurati o nascosti magari un domani verranno divulgati in prima pagina per ora possiamo solo attendere il giorno della verità.

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